Category Archives: chit chat

Qual è il miglior peggior crossover?

Se ne parlava l’altro giorno in fumetteria: di crossover brutti, inutili, confusionari e superflui è pieno il mercato fumettistico.

La cosa è ragionevolmente normale visto che il crossover è un facile espediente narrativo che consente all’editore di monetizzare con facilità, spremendo i lettori per un periodo di tempo limitato ma comunque adeguato a far cassa.

E’ questo il motivo per cui con sempre più facilità le Major si sono lanciate nella terribile moda del crossover annuale che, puntualmente, in estate o sotto le feste, si ripresenta alle porte delle librerie specializzate.

Eppure ce n’è sempre uno oggettivamente brutto che per un motivo o per un altro ti entra nel cuore.

Oggi vi propongo un piccolo sondaggio e vi chiedo qual è il vostro miglior peggior crossover di sempre? Si accetta tutto…grandi eventi, piccoli incroci narrativi e crossover interaziendali! Continue reading Qual è il miglior peggior crossover?

[email protected] Said stagione 2018-2019! [Istruzioni per l’uso]

Iniziano le scuole, inizia la regolare programmazione televisiva e, dopo una lunga ed in parte forzata pausa estiva, comincia anche la nuova stagione di [email protected] Said!

Vi sono mancato? Spero di si. Voi a me tanto. Anche perché in quest’ultimo scorcio di estate di roba di cui parlare ne è venuta fuori tanta…

Nel lungo periodo di fermo però non me ne sono stato con le mani in mano e mi sono messo alacremente al lavoro per migliorare il blog e portare piccole modifiche alla piattaforma.

Molti di voi sapranno cos’è WordPress, per chi invece ha vissuto su Marte negli ultimi decenni dico soltanto che è il software su cui si basa questo e migliaia di altri siti e blog in giro per l’internet e che fa della malleabilità il suo punto di forza.

Proprio appoggiandomi alla estrema adattabilità del software ho cercato di personalizzare quanto più possibile l’esperienza del blog.

Vediamo come. Continue reading [email protected] Said stagione 2018-2019! [Istruzioni per l’uso]

Social vs forum vs blog

socialE’ da un po’ di tempo che giro attorno a questo post, ma alla fine sento che è arrivato il momento di tirarlo giù dai miei pensieri e dargli un’ adeguata forma scritta.

Il modo in cui le varie community si interfacciano su internet è in continuo cambiamento ed in particolare il sottobosco fumettistico -anche se ristretto- è sempre stato particolarmente vivace.

Pur rappresentando una piccola percentuale dei reali lettori di fumetti, la piccola “minoranza rumorosa” del web ha sempre fatto sentire (in modo più o meno caciarone) la sua voce.

Fatto è che, a ben vedere, più di vent’anni dopo i primi passi sui forum a tema fumettistico, il nocciolo duro della communuty è ancora qui, attivo in vario modo, sia sui social che su altri canali della rete.

Quel che è cambiato radicalmente è il modo in cui la community si esprime. Nel corso degli anni (a mio modo di vedere) sono tre i canali preferenziali che si sono avvicendati nel dar voce ai fan dei fumetti: i forum (storicamente luoghi pioneristici in cui si sono formati i primi veri rapporti interni alle comunità), i blog ed i social. Andiamo un po’ più nel dettaglio. Continue reading Social vs forum vs blog

IL NEW 52 – COSA NE È RIMASTO? [pt.II gli eroi minori]

new 52 zeroStuzzicato dal buon vecchio compare di bloggate Emanuele, riprendo e proseguo il primo post sulle ceneri del new 52, parlando questa volta degli eroi minori e del trattamento che hanno ricevuto nella riscrittura dell’universo DC.

A ben vedere forse sono proprio gli eroi minori quelli che hanno preso le batoste più sonore dal rilancio. Sono quelli che si sono beccati il numero maggiore di twist, ripensamenti e cancellazioni. Ed il più delle volte è pure stato meglio così…

Sono molti i personaggi passati sotto il giogo del rimaneggiamento e la DC è riuscita a ricacciare in campo quasi da subito tutta una pletora di characters che da anni non avevano l’onore di una serie personale e che invece, tutto ad un tratto, si sono trovati nel gran mischione confuso dei 52 numeri 1.

Da Omac allo Straniero Fantasma, non è stato risparmiato quasi nessuno. Il risultato è stato il solito pandemonio post-reboot.

Già dopo Crisis in casa DC si era riusciti ad ingarbugliare così tanto le vicende dia lcuni personaggi (tipo Hawkman) da rendere tutto letteralmente incomprensibile (alla faccia del reboot semplificatore). Ovviamente con Flashpont sono riusciti a replicare!

Facciamo una carrellata veloce di qualcuno di questi poveri personaggi.

Continue reading IL NEW 52 – COSA NE È RIMASTO? [pt.II gli eroi minori]

Pensierini su Injustice vs. He-Man and the Masters of the Universe

Injustice vs. He-Man and the Masters of the UniverseLa DC Comics ha annunciato l’uscita di una nuova miniserie (esclusivamente in versione digitale) incentrata sull’allegra compagnia di culturisti Eterniani capitanati da He-man, intitolata Injustice vs. He-Man and the Masters of the Universe.

Ora, oggettivamente ci sarebbe un gran poco da dire sulla notizia, ma ieri scherzandoci su ho provocato il buon MikiMoz dicendogli che ci avrei scritto su un articolo e quindi eccoci qua.

Come il titolo lascia supporre questa volta He-man dovrà vedersela con le versioni dei personaggi DC provenienti dall’universo alternativo di Injustice, un universo creato per la fortunata serie di picchiaduro sviluppati da NetherRealm Studios. In questa versione alternativa Superman è un despota che ha conquistato il mondo contro cui si oppongono tutti gli altri eroi.

La serie riporta in scena i MotU dopo il precedente cross-over con i Thundercats (di cui sto leggendo il volume e di cui riparleremo settimana prossima) e ci ripresenta il design classico dei personaggi, schifando l’ignobile aspetto presentatoci nella recente serie DC (alè!) ma ignorando purtroppo anche il gradevolissimo restyle fatto dai 4 Horsemen per la serie del 200x.

Ai testi troviamo Tim Seeley, ormai evidentemente a suo agio con i MotU mentre ai i disegni troviamo Freddie E. Williams II (autore che non mi ha mai entusiasmato, anche lui di ritorno sui personaggi dopo il crossover MotU/Thundercats sopracitato). Continue reading Pensierini su Injustice vs. He-Man and the Masters of the Universe

Stranger Things – la recensione arrivata tardi

Stranger Things è stato il fenomeno  delle ultime due stagioni televisive. Uno di quelli che salta fuori inaspettato e prende tutti di sorpresa, spiazzando pubblico e critica e generando un piccolo fenomeno di costume.

Quasi mai questi fortunati eventi televisivi riescono a sopravvivere al clamore che essi stesso hanno generato, a volte consumati dalla inevitabile mancanza di idee, a volte schiacciate dal peso delle aspettative.

Con la dovuta ovvia dose di ritardo il vostro buon [email protected], accompagnato dalla instancabile signora [email protected], si è compulsivamente pappato le due stagioni del serial ed è qui pronto a parlarne con voi. Due chiacchiere fra amici, cercando di evitare gli spoiler e astraendo il più possibile.

Salto subito al punto centrale della questione: mi è piaciuto Stranger Things? Si, molto. Vediamo il perché.

Il gioco della citazione

Come noto, Stranger Things è ambientato negli anno ’80. Lo sapete che già di suo questo per me è un valore aggiunto. Quali sono però le ovvie implicazioni di questo setting temporale? Semplice, si apre la caccia alla citazione. Continue reading Stranger Things – la recensione arrivata tardi

Antithesis – 4 chiacchiere con Jessica Marino


Ultimamente quando visito una fiera fumettistica il padiglione o l’angolo che mi attira più è quello delle autoproduzioni. Vuoi perché tutte le altre proposte le si possono rintracciare comodamente in fumetteria, vuoi per il piacere di conoscere faccia a faccia gli autori presenti, ma trovo che la freschezza che si ha modo di respirare fra questi giovani creativi difficilmente lo si possa trovare negli stand degli editori “maggiori”.

Fra i fumetti autoprodotti venuti  alla ribalta negli ultimi anni una menzione d’onore la merita senza dubbio Antithesis.

Una narrazione fresca ed uno stile di disegno raffinato quanto personale e definito caratterizzano questo fumetto che, giustamente, è stato notato e premiato con valanghe di premi e recensioni positive.

Se non lo avete letto vi consiglio caldamente di visitare il sito: il fumetto è presente sia online sotto forma di webcomic sia sotto forma di curatissimi volumi cartacei ordinabili dallo store interno.

Se poi vi trovate a fare un salto alla Self Area di Lucca comics fate una capatina nello stand dell’autrice (che di solito è facile da riconoscere perché sempre uno dei più affollati.)

Facciamo due chiacchiere con l’autrice: Jessica Marino

Presentati, chi sei, cosa fai e soprattutto perché lo fai?
Sono Jessica Marino e sono una ragazza casertana nata con la passione per la comunicazione e la narrazione visiva. Lavoro come graphic designer sia da free lancer che in agenzia pubblicitaria, e disegno storie a fumetti (storie sempre rigorosamente di mia invenzione 😛 ) dalla quarta elementare. Il perché non lo saprei dire, probabilmente per una cosa che gli autori di storie chiamano “urgenza narrativa”: un vero e proprio bisogno di raccontare le storie che ti arrivano in testa. Continue reading Antithesis – 4 chiacchiere con Jessica Marino

4 chiacchiere con Paolo Lamanna

lamannaOggi completiamo la meravigliosa chiacchierata cominciata con Paolo Lamanna qualche giorno fa.  Dopo aver nostalgicamente parlato dell’avventura Unicorn scopriamo adesso qualcosa di più su uno degli artisti italiano più versatili e poliedrici!

Dicci qualcosa di te: come sei arrivato al mondo del fumetto e della grafica.
Sono un libero professionista, direi…da sempre! Ormai sono circa 20 anni che lavoro nell’ambito della creatività a tutto tondo.
Le mie passioni sono quelle che mi hanno spinto ad intraprendere questa carriera e a fare questo tipo di lavoro.
Fin da piccolo ho sempre adorato disegnare e provare a mettere su carta tutto quello che mi passava per la testa, inventavo storie,  disegnavo dei piccoli fumetti che poi tagliavo e spillavo!
La visione dei primi cartoni animati giapponesi segnò  definitivamente il mio “destino”! Rimasi totalmente folgorato da quell’universo, così dinamico, così incredibile ed anche eroico, molto differente da quello che si poteva vedere, o anche solo immaginare, sino ad allora!
Le storie, il montaggio, i disegni iper dinamici ed i principi morali ed etici che trasparivano da ogni episodio di Goldrake (Grendizer) e dei suoi successori (robotici e non ) si sono impressi a fuoco nel mio immaginario.
Parallelamente mi abbuffavo di fumetti Marvel e, ogni tanto anche DC, seguendo le gesta di Spiderman e soci e cercando, ovviamente, di riprodurre quei bellissimi disegni con i miei pennarelli!
Le cose poi sono andate avanti da sole, il fumetto è sempre stata la mia prima e grande passione, ho frequentato la Scuola del Fumetto di Milano e poi ho iniziato subito a lavorare per svariati editori. Continue reading 4 chiacchiere con Paolo Lamanna

i due fumetti della vita: L’ Uomo ragno 47 e fantastici quattro 16 (Star comics)

ff16Ogni tanto al vostro buon [email protected] piace percorrere il viale dei ricordi. Oggi lo faccio ripensando insieme a voi ai fumetti che mi hanno cambiato la vita: L’ Uomo Ragno n. 47 ed i Fantastici Quattro n. 16 della Star Comics.

Nn sono stati i primi fumetti letti in vita mia (di Topolini e Grandi Classici Disney in casa [email protected] ne erano già entrati a bizzeffe), ma sono stati i fumetti che hanno avuto l’impatto più forte sulla mente del piccolo me.

Il massimo dell’esperienza che avevo in campo di fumetti avventuristici erano i mini comics allegati alle action figures dei Masters of the Universe e l’impatto con il fumetto super eroistico  nella sua incarnazione più pura è stato deflagrante.

Avrò avuto si e no 10 anni e con il piglio da rompicohoni di ogni bravo figlio convinsi mia madre a prendermi in edicola il primo dei fumetti in questione: Fantastici quattro n. 16.

Ovviamente conoscevo i FQ dai cartoni Hanna e Barbera che ciclicamente passavano (in maniera assolutamente casuale ed imprevedibile) sulle reti locali. Vederli trasposti su carta da un grande come John Byrne però aveva tutto un altro sapore. Leggendo l’albo poi la grande scoperta: nella storia stampata in quell’albo (la parte finale della trilogia di Galactus e Reed Richards) si palesava in tutta la sua magnificenza l’universo condiviso degli eroi Marvel. In poche pagine c’erano Vendicatori, Uomo Ragno, Doc Strange ed i Fantastici Quattro stessi.

Altra botta: la storia era drammatica, non aveva l’happy ending anzi, lasciava un retrogusto amaro di perdita…

Il Diavolo Rosso ed il Gigante di Giada

Finita la storia della prima famiglia Marvel mi trovai davanti un personaggio sconosciuto: Devil. I disegni sporchi di Frank Miller, le ambientazioni urbane e, ancora una volta, la trama inaspettatamente matura mi spiazzarono. Continue reading i due fumetti della vita: L’ Uomo ragno 47 e fantastici quattro 16 (Star comics)

GHOSTBUSTERS E DINTORNI: INTERVISTA ALL’ ED. FLAMIVAL

ghostbustersOggi si parla dei volumi italiani sui Ghostbusters. Perché esistono due volumi in Italiano sugli acchiappafantasmi, lo sapevate vero? No? Ok, in parte siete giustificati visto che l’editore che li propone, la ed. Flamival, è ancora molto giovane. Adesso però non avete più scuse e dovete correre a recuperarli.

Sulla qualità delle storie non mi esprimo (e comunque è altissima, con dozzine su dozzine di gradevolissime citazioni ai film ed ai cartoni) e vi rimando al blog di Arcangelo. Omniverso, sul quale potrete trovare una dettagliata recensione dei volumi.

Se sulle storie non anticipo niente, posso comunque dirvi con grande tranquillità che la stampa, la cura e la realizzazione dei volumi è impeccabile, con traduzioni fedelissime e ripsettosissime del linguaggio e del mood dei film.

Potete recuperare i volumi ni fumetteria attraverso i canali del distributore Star Shop o sul sito dell’editore (https://flamival.com/it/) dove è disponibile una interessante offerta combo sui due volumi.

Per conoscere un pochino meglio l’editore ho contattato Donatello Di Carlo, uno dei capoccia della ed. Flamival nonché traduttore dei volumi, che ha accettato di rispondere ad alcune domande. Ecco a voi l’intervista.

Ciao Donatello, – Presentati e presenta la ed FlamiVal per i nostri amici. Chi siete e cosa fate?

Ciao. La nostra casa editrice è diretta da Amandine, che è francese, e in parte anche da me, che sono italiano. Quindi, quando abbiamo deciso di intraprendere quest’avventura, ci è sembrato logico che i luoghi dove “operare” dovessero essere sia la Francia che l’Italia.
Per quanto riguarda il lato francofono della nostra casa, bisogna dire che oltre alla Francia siamo presenti anche in Belgio (in Vallonia, per la precisione), dove ci stiamo togliendo delle belle soddisfazioni. Continue reading GHOSTBUSTERS E DINTORNI: INTERVISTA ALL’ ED. FLAMIVAL