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Pensierini su STAR WARS JEDI FALLEN ORDER

jedi fallen orderL’E3 del 2019 non è ancora finito ma possiamo già tirare un po’ le conclusioni. Non è stata un’edizione da ricordare, con molti giochi e decisamente troppo poco gameplay. Ma fra i pochi titoli mostrati per cui nutro hype al momento quello che mi intriga di più è Jedi Fallen Order.

Vuoi per la mancanza di Sony, vuoi per la conferenza di Stadia (che ha decisamente ridimensionato l’Hype sulla nuova piattaforma di Google), vuoi per lo scivolone di Microsoft (che pur essendo l’unico player sul palco e nonostante abbia ufficialmente presentato la prossima generazione di Console non è riuscita a convincere del tutto), alla fine della storia sono pochini gli annunci che rimangono impressi.

No, fra  gli annunci che contano non metto nemmeno Elden Ring di From, semplicemente perché sapere quali sono i (grossi) nomi coinvolti e vedere un logo non mi basta. Ho bisogno della ciccia.

Di Jedi Fallen Order invece un poco di ciccia si è vista. Quasi un quarto d’ora di ciccia giocata. Un record a ‘sto giro. Continue reading Pensierini su STAR WARS JEDI FALLEN ORDER

La Playstation classic, i dubbi, le critiche e la moda delle mini-console

playstation classicQualche giorno fa Sony ha annunciato la prossima uscita di Playstation Classic, riedizione in salsa mini console da retrogamer della prima PS.

Niente di sconvolgente o di inaspettato. Eppure allo scontato coro di estasiati nostalgici con gli occhi a cuoricino si è affiancata una pletora di critici e fieri detrattori dell’operazione.

Per carità i critici ci sono sempre, il bello di internet è proprio che non si rimane mai a corto di gente che non perde occasione di criticare questo e quello.
Ma in questo caso le critiche nascondono in effetti qualcosa di più. Scaviamo un poco più a fondo nella questione e affrontiamo il fenomeno delle mini console.

Magari partendo dall’inizio.

Alle origini fu il Nintendo Classic Mini

La moda delle mini console è pressappoco nata un paio di anni fa quando Nintendo, il 10 novembre del 2016, pubblicò il Nintendo Classic mini riproposizione in scala ridotta del famosissimo NES, dotata di uscita HDMI e venduta con una selezione di giochi precaricata.

mini nesIn verità di mini repliche fai-da-te di vecchie console ve ne erano già parecchie. Da quando schede come il raspberry hanno reso friendly il realizzare in casa una consolina con caricato un sistema Linux già predisposto con tutti gli emulatori, di questi piccoli accrocchi da retrogamer con scocche stampate con stampanti 3D e richiamanti le console degli anno d’oro del videogioco in giro se ne vedevano parecchie. Continue reading La Playstation classic, i dubbi, le critiche e la moda delle mini-console

E’ finita la magia?

a kind of magicQuesto pezzo è una risposta diretta al post del buon vecchio MikiMoz (che al momento starà facendosi un bel bagno alla faccia nostra) ed al post di risposta del buon vecchio Emanuele. Si parlava della fine della magia della propria infanzia. Di quando si smette di guardare il mondo con meraviglia ed emozione.

Devo ammettere che in effetti anche per me la magia sembrava essere finita. Non ricordo un momento specifico ma pian piano intorno ai 10-12 anni ho cominciato ad essere sempre più disinteressato ai giocattoli prima ed ai fumetti poi.

La mia attenzione veniva attirata dai videogiochi (che sono ancora un mio grande amore), dal mondo dell’informatica in generale, dalla musica (ascoltata e suonata), dalle ragazze e, fondamentalmente, dai cazzi di una vita che uscendo dall’infanzia cominciava a farsi complicata.

Ricordo ancora quando mi accorsi di guardare mio fratello con malcelata superiorità mentre lui -insieme ad alcuni amici- giocava con i “pupazzi”, mentre io ero già preso da cose ben più serie.

Fine de giochi, giusto?

Sbagliato, sbagliatissimo.

Eh si perché, come scrivevo nei commenti dei post che ho linkato all’inizio del pezzo, per gente come me (e, visto che state su queste pagine a leggermi, probabilmente anche per voi), la magia non si spegne mai. Sta lì buona buona a covare sotto le ceneri per poi riesplodere quando meno te l’aspetti. Continue reading E’ finita la magia?

IL NEW 52 – COSA NE È RIMASTO? [pt.II gli eroi minori]

new 52 zeroStuzzicato dal buon vecchio compare di bloggate Emanuele, riprendo e proseguo il primo post sulle ceneri del new 52, parlando questa volta degli eroi minori e del trattamento che hanno ricevuto nella riscrittura dell’universo DC.

A ben vedere forse sono proprio gli eroi minori quelli che hanno preso le batoste più sonore dal rilancio. Sono quelli che si sono beccati il numero maggiore di twist, ripensamenti e cancellazioni. Ed il più delle volte è pure stato meglio così…

Sono molti i personaggi passati sotto il giogo del rimaneggiamento e la DC è riuscita a ricacciare in campo quasi da subito tutta una pletora di characters che da anni non avevano l’onore di una serie personale e che invece, tutto ad un tratto, si sono trovati nel gran mischione confuso dei 52 numeri 1.

Da Omac allo Straniero Fantasma, non è stato risparmiato quasi nessuno. Il risultato è stato il solito pandemonio post-reboot.

Già dopo Crisis in casa DC si era riusciti ad ingarbugliare così tanto le vicende dia lcuni personaggi (tipo Hawkman) da rendere tutto letteralmente incomprensibile (alla faccia del reboot semplificatore). Ovviamente con Flashpont sono riusciti a replicare!

Facciamo una carrellata veloce di qualcuno di questi poveri personaggi.

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I SUPER-EROI HANNA & BARBERA (PT. XII): FRANKENSTEIN JR

Frankenstein jrMi sono tenuto Frankenstein Jr come uno degli ultimi articoli di questa rubrica di proposito. Ho ricordi contrastanti di odio e amore nei confronti di questo cartone. Nel mio immaginario è indissolubilmente legato ai pomeriggi d0estate della mia infanzia, passati in montagna insieme ai nonni e pertanto per forza di cose ammantati da un’aura di felicità e beatitudine. Ciò nonostante non nascondo che anche ai tempi preferivo di gran lunga altri cartoni (fra cui gli stessi Impossibili che con Frankenstein Jr condividevano lo spettacolo).

Come scrivevo anche nel pezzo sugli Impossibili Frankenstein Jr. and The Impossibles è uno show prodotto dagli imperituri Hanna & Barbera nel 1966 ed andato avanti per due stagioni.

Il programma conteneva due segmenti degli Impossibili intervallati da un breve episodio del nostro robottone gigante per un totale di 18 episodi.

Di seguito vi propino la opening del segmento.

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E3: il mio best of

E3-microsoftLa prima parte dell’ E3, quella delle conferenze e delle presentazioni su palco, è armai finita ed insieme al buon Kiral del blog cugino Gameocracy si è deciso di stilare le nostre personali classifiche di cosa ci ha più impressionato (trovate il pezzo di Kiral a questo link).

Un E3 particolare quello di quest’anno con Microsoft e Sony che hanno quasi giocato a parti invertite. La prima ha portato su palco uno show impeccabile, frenetico e straripante di contenuti per la sua X-box. Certo, come molti fanno notare, i giochi presentati erano quasi tutti third party. Attenzione però, non è per forza una nota di demerito: vuol dire che gli sviluppatori terzi hanno mostrato una rinnovata fiducia verso l’ecosistema X-box e, soprattutto, che il colosso di Redmond ha cominciato a muovere tanti soldi per ringalluzzire quella fiducia. In parole povere ne vedremo delle belle nei prossimi anni. Non male per una compagnia che fino a poco fa tutti davamo in uscita dal settore videogiochi.

Sony al contrario ha presentato uno spettacolo lento e scialbetto. Ha confermato tutte le esclusive che già sapevamo in uscita (anche se mancano ancora un po’ di date). Ma, oggettivamente, se anche non ci fosse stata nessuna conference da parte di Sony non sarebbe cambiato nulla o quasi. Piccola nota a margine su Kojima: l’ennesimo video quasi nonsense su Death Stranding che alla fine mi ha fatto pensare soltanto “ma che [email protected]%%o ho visto?” un po’ di preoccupazioni me le fa venire. Comincio a convincermi che Konami alla fine potesse avere ragione.

Su Nintendo sorvolo. Il suo Direct non solo è stato nettamente inferiore a molti altri mostrati negli ultimi mesi, ma conferma apertamente la convinzione che alla grande N in fondo dell’ E3 gliene “frega-sega”. Continue reading E3: il mio best of

E3 2018: Cosa vorrei vedere

e3Approfitto dello spunto lanciato qualche giorno fa sul blog cugino Gameocracy, per parlare un po’ del prossimo E3.

Per chi non lo sapesse l’E3 è una fiera che si svolge ogni anno a Los Angeles e che rappresenta il più grande palcoscenico mondiale in ambito videoludico su cui mostrare le prossime uscite sia software che hardware.
Nata originariamente come evento per la stampa e gli addetti ai lavori, la fiera ha da qualche anno aperto le porte anche ai visitatori esterni (e paganti) ed è sempre più diventata un’occasione per i maggiori produttori mettere sù delle conferenze sempre più simili a dei veri e propri spettacoli.

Ad esempio Sony, grande maestra nella comunicazione, ci ha ormai abituato a show roboanti con orchestre dal vivo e annunci bomba.
Detto questo è lecito approcciarsi alla kermesse con delle aspettative o delle speranze,  più o meno fondate. Continue reading E3 2018: Cosa vorrei vedere

GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: IL COMICS GREATEST WORLD

comics greatest world xNei primi anni ’90 anche la Dark Horse tentò la carta dei super-eroi, dando alle stampe una linea di sotto il marchio del Comics Greatest World.

In realtà (come accadde per praticamente tutti gli universi narrativi proliferati all’inizio di quel decennio) si trattava di una operazione atta a cavalcare l’onda speculativa che in quel periodo stava gonfiandosi attorno al mercato del fumetto super eroistico e che da li a breve sarebbe scoppiata, portando il mercato ad un passo dalla definitiva implosione.

La leggenda narra che il progetto del CGW, portato avanti internamente alla Dark Horse da un gruppo creato appositamente e rinominato Team CGW (tutto in nome della creatività) fosse stato originarimaente concepito nel 1990.

La gestazione della linea editoriale risultò tuttavia oltremodo travagliata e ci vollero ben tre anni prima della reale pubblicazione dei primi albi.

L’universo fu introdotto con una breve storia pubblicata su Dark Horse Comics (che aveva l’intento di fare un poco da traino). Alla storia introduttiva fecero seguito quattro miniserie pubblicate con cadenza settimanale che avevano lo scopo di introdurre sia i principali personaggi dell’universo che le quattro città in cui erano ambientate le relative storie. Continue reading GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: IL COMICS GREATEST WORLD

UN TUFFO NEGLI 80 – LA BELLA E LA BESTIA

La bella e la bestiaOggi si parla di La bella e la bestia, una serie degli anni ’80 che aveva tutte le carte in regola per diventare un cult assoluto ma di cui invece a stento si ricordano i familiari del cast.

La storia è una rielaborazione molto libera della storia classica ed in breve suona più o meno così.

Catherine, la “bella”, è una giovane avvocatessa di buona famiglia, che lavora nello studio in cui il padre è socio. Vincent (la “bestia”) è invece un essere dalle sembianze vagamente leonine che vive nelle fogne. I due hanno modo durante il susseguirsi delle puntate di conoscersi e di scavare nelle reciproche personalità, innamorandosi e dando luogo ad una tormentata love story che spesso assume i contorni della crime story.

Nello svolgersi della storia emerge forte la divisione fra il mondo “di sopra” ed il mondo “di sotto” composto da reietti ed emarginati con conseguente critica sociale.

Della serie vennero prodotte tre stagioni, di cui soltanto la prima doppiata e trasmessa qui da noi (a più riprese passata sulle reti Mediaset). Continue reading UN TUFFO NEGLI 80 – LA BELLA E LA BESTIA

Perché la Switch è diventata la mia console primaria

Prima di comiciare il pezzo una prescisazione. Non sono un nintendaro (prima della Switch la mia ultima console Nintendo é stato lo SNES), non sono un Sonaro né parteggio in qualche modo per Microsoft. Ho avuto e ho console di tutti i marchi e produttori e semplicemente gioco con quelle che mi offrono più roba bella.

Detto ciò, per come la vedevo io fino a pochi mesi fa, la vincitrice indiscussa di sta tornata di console war (concetto di per se orribile) era la PS4, se non altro per la mostruosa ondata di esclusive di valore.

Microsoft semplicemente latita dopo una sequenza di mosse iniziali poco illuminate, mentre Sony sfornava -e continua a sfornare- esclusive di livello stratosferico (oltre ad ospitare gli immancabili multipiattaforma).

Non faccio mistero di essere sempre stato affascinato dal graficozzo iperpompato e nel giro di poco tempo sulla PS4 ho fatto girare roba del calibro di Uncharted 4 

Uncharted 4

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