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Pensierini su STAR WARS JEDI FALLEN ORDER

jedi fallen orderL’E3 del 2019 non è ancora finito ma possiamo già tirare un po’ le conclusioni. Non è stata un’edizione da ricordare, con molti giochi e decisamente troppo poco gameplay. Ma fra i pochi titoli mostrati per cui nutro hype al momento quello che mi intriga di più è Jedi Fallen Order.

Vuoi per la mancanza di Sony, vuoi per la conferenza di Stadia (che ha decisamente ridimensionato l’Hype sulla nuova piattaforma di Google), vuoi per lo scivolone di Microsoft (che pur essendo l’unico player sul palco e nonostante abbia ufficialmente presentato la prossima generazione di Console non è riuscita a convincere del tutto), alla fine della storia sono pochini gli annunci che rimangono impressi.

No, fra  gli annunci che contano non metto nemmeno Elden Ring di From, semplicemente perché sapere quali sono i (grossi) nomi coinvolti e vedere un logo non mi basta. Ho bisogno della ciccia.

Di Jedi Fallen Order invece un poco di ciccia si è vista. Quasi un quarto d’ora di ciccia giocata. Un record a ‘sto giro. Continue reading Pensierini su STAR WARS JEDI FALLEN ORDER

Heroes in Crisis. Eroi in (una storia in) difficoltà

Ho letto Heroes in Crisis. Tutto, dalla prima all’ultima pagina. Alcuni numeri addirittura due volte.

L’ho fatto perché volevo capire se questa tanto discussa e famigerata saga fosse davvero così orribile come veniva descritta dalla massa internettiana inferocita.

Non solo, l’ho fatta perché amo Wally West e, indovinate un po’, questa storia ruota tutta attorno al velocista scarlatto.

Prima di cominciare a discuterne è necessario però un ovvio incipit: questo articolo contiene spoiler. Leggetelo solo se non ve ne frega niente o se siete al pari con la lettura del fumetto.

Dicevo all’inizio, aveva ragione la popolazione di Internet a scagliarsi contro Tom King, arrivando addirittura alle minacce di morte? La domanda ovviamente è retorica: no, era assolutamente in torto nei modi e nei toni. Però è vero che la storia mostra il fianco a numerose critiche ed è innegabile che dietro una grande maestria tecnica si nasconda decisamente poca sostanza.

Parliamone. Continue reading Heroes in Crisis. Eroi in (una storia in) difficoltà

TUTTI (ALMENO SPERO TUTTI) I CAPTAIN AMERICA DELLA MARVEL

Ancora ebbri dai bagordi post Endgame? Avete ancora negli occhi le ultime scene dedicate a Captain America ed Iron Man? Il vostro buon [email protected] è qui per risollevarvi un po’ lo spirito con un listone infinito (e spero quanto più completo possibile) di tutti gli individui che nel corso dei decenni hanno portato sulle spalle il manto e lo scudo del buon Capitano.

A dispetto di quanto si possa pensare nella lunga vita editoriale di Cap sono stati davvero in tanti a portare la maschera. Un vero esercito sicuramente più nutrito rispetto a quello costituito dai sostituti di molti altri personaggi dei fumetti.

Alla luce di tanta abbondanza è necessario specificare subito le regole d’ingaggio. Entrano a pieno titolo nella lista esclusivamente i vari Captain America del Marvel Universe regolare (terra 616). I Cap dell’universo Ultimate o le miliardi di versioni alternative dei What If verranno ricordati in un altro post a parte. Al primo che nei commenti mi dice “ti sei dimenticatoi Tizio o di Caio” e non ha letto quest semplice regolina spettano un bel numero di frustate pubbliche.

Ok, si comincia e non si può non partire da… Continue reading TUTTI (ALMENO SPERO TUTTI) I CAPTAIN AMERICA DELLA MARVEL

Avengers Endgame ed il perché non se ne può non parlare (NO SPOILER)

C’è un motivo per cui aggiorno questo blog (cosa che ormai succede tipo un paio di volte all’anno) e quel motivo è Avengers Endgame.

Perché quando esci dal cinema dopo la visione di un film che più che un prodotto Hollywoodiano rappresenta la realizzazione dei tuoi più sfrenati sogni da nerd quindicenne, non puoi esimerti dal fermarti due secondi e ringraziare sottovoce il dio dei fumettari.

Avengers Endgame è tutto meno che un film perfetto. In almeno quattro occasioni  mi ha fatto storcere il naso vuoi  per l’ennesima gag di troppo o per la caratterizzazione scazzata e fuori luogo di quel personaggio lì (si sempre quello).

Però è un film immenso. Tre ore e spiccioli di pellicola che rappresentano la chiusura ideale di tutte quelle trame che -in maniera inaspettatamente orizzontale- sono si sono dipanate in più di 20 film e che per più di 10 anni hanno incollato milioni di spettatori alle poltrone. Continue reading Avengers Endgame ed il perché non se ne può non parlare (NO SPOILER)

LAZER TAG ACADEMY – I CARTONI DIMENTICATI DEGLI ANNI 80 [PT.19]

Post breve breve oggi per riesumare dall’archivio della vostra memoria un cartone veramente misconosciuto: Lazer Tag Academy.

Talmente dimenticato che anche solo recuperare del materiale iconografico è risultato complicato…

Se come me amate How I met Your Mother ed il fantastico personaggio di Barney Stinson, sapete di sicuro cosa è il Lazer Tag. Meglio ancora se avete mai partecipato a questi giochi.

Se invece non avete idea di cosa stiamo parlando vi basti sapere che sono delle arene chiuse dove venite bardati con un’armatura dotata di sensori e di un’arma (pistola o fucile) a raggi infrarossi. Ovviamente vince chi (squadra o singolo) fa fuori più avversari in una sfida a tempo.

Ma in quanti si ricordano la serie a cartoni animata ispirata a questo gioco? Continue reading LAZER TAG ACADEMY – I CARTONI DIMENTICATI DEGLI ANNI 80 [PT.19]

Tutti, ma proprio tutti, i Flash della DC comics

Chi mi conosce sa che uno dei miei personaggi preferiti è praticamente da sempre Flash. Mi sono appassionato alle avventure del velocista scarlatto fin da quando vidi la serie TV negli anni ’90 e da allora è stato impossibile staccarmene.

Ma si fa in fretta a dire Flash. Come spesso accade ai personaggi DC comics, sono stati in tanti a portare  quel nome e quel titolo. Quanti? Un fracco credetemi.

Cerchiamo di stilare una lista più o meno completa (lo so che qualcuno mi scapperà) di tutti i Flash ufficiali e alternativi della storia editoriale della DC Comics.

Entrano nella lista però soltanto i personaggi che hanno potato il nome di Flash, lasciando fuori Kid Flash vari ed il godzilliardo di velocisti che riempiono l’universo DC di lampi colorati.
Restano fuori anche molte delle future generazioni di Allen/West che per un motivo o per un altro hanno portato il nome Flash anche solo per un decimo di secondo (su di loro magari faccio un altro post in futuro.). Altra piccola note: ho deliberatamente lasciato fuori molte delle versioni alternative di Flash che sappiamo abitare le varie terre del Multiverso DC. Ho riportato solo la Flash di terra 33 perché rappresenta una variazione su tema un po’ più particolare rispetto alle altre.

Si comincia! Continue reading Tutti, ma proprio tutti, i Flash della DC comics

GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: LA EVENT COMICS

Gli anni ’90 sono stati un periodo particolare per il mondo dei comics e la Event comics, pur se nella sua breve storia editoriale, ne è stata un esempio lampante.

Questa piccola etichetta indipendente fu in attività dal 1994 al 1999 producendo complessivamente un numero piuttosto ridotto di albi. Fu però fondata da due nomi che già all’epoca avevano un peso specifico non indifferente e che in seguito ne avrebbero acquisito ancora di più. Parliamo di Jimmy Palmiotti e Joe Quesada.

I nostri eroi avevano già più volte collaborato e avevano sempre trovato queste collaborazioni estremamente fruttuose. Così, dopo aver unito le forze più volte sia sul fronte DC che su quello Marvel, aver dato vita ad un bellissimo ciclo di Ninjak per la Valiant Comics  (di recente ristampato in un omnibus di cui consiglio caldamente l’acquisto) e aver creato i personaggi Kid Death & Fluffy per una serie di card collezionabili, i nostri eroi decidono di lanciarsi nel mercato dell’editoria indipendente. Continue reading GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: LA EVENT COMICS

Pensieri sull’addio di George Perez al mondo del fumetto

Sabato scorso il mondo dei comics è stato colpito dall’annuncio del ritiro dalla scea di George Perez.

La notizia mette fine alle voci che ultimamente si stavano avvicendando riguardo le condizioni di salute del disegnatore che sempre più frequentemente aveva disdetto comparsate in varie fiere.

Inutile dire che un grande e giustificato sentimento di tristezza si è diffuso nella fanbase. Infatti, anche se è vero che le opere recenti di Perez sono state effettivamente poche, è innegabile il peso specifico che il suo lavoro ha avuto nel mondo del fumetto super eroistico.

Di seguito vi riporto le parole con cui il disegnatore ha salutato i suoi fan.

“In recent months, there has been a great deal of speculation as to the future of my career, my health, my ability to draw and my future convention appearances. As a result, I would like to clear up everything first hand so that, hopefully, any rumors, speculation and misinformation can be laid to rest.

With respect to future published work in comics and such … while I know it’s been no secret that I’ve been dealing with a myriad number of health issues (diabetes, heart ailments, vision issues, etc.) […] they have indeed forced me to, for all intents and purposes, formally retire from the business of creating new comic stories.”

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A mente fredda: Zelda Breath of the wild

Approcciare Zelda Breath of the Wild per una recensione è un compito assai arduo, anche dopo più di un anno dalla sua pubblicazione.

Il titolo che ha accompagnato il lancio di Nintendo Switch ha scosso il settore degli open world, imponendosi come campione del genere e ridefinendone parzialmente i confini.

Anche se, forse, BotW non è più considerabile con certezza il miglior titolo a mondo aperto (visto che un certo Red Dead Redemption 2, pur se con le dovute differenze ne mina il primato) rimane sicuramente un titolo maestoso e sfaccettato, meritevole di essere giocato e rigiocato oggi come il primo giorno.

Cerchiamo di analizzare a freddo il titolo che si poneva come obbiettivo il riuscire a coniugare le caratteristiche tipiche degli Zelda del passato (il piacere della scoperta avventurosa e la schietta passione per gli enigmi) con la struttura libera e le ampie distese di un gioco a mappa aperta.

Uno Zelda nuovo e allo stesso tempo conservatore dunque, capace di accontentare i palati dei vecchi e nuovi giocatori.

Eiji Aonuma ed il suo team è riuscito nei suoi intenti? Il gioco sarà stato in grado di resistere alla prova del tempo e della nutrita concorrenza? Continue reading A mente fredda: Zelda Breath of the wild

3 COSE SUI FANTASTICI QUATTRO CHE FORSE NON SAPETE

fantastici quattroI Fantastici Quattro, la prima famiglia nonchè vero e proprio primo mattone di quel meraviglio universo fumettistico che Stan Lee e Jack Kirby hanno creato, sono i protagonisti del nuovo episodio di 3 cose che forse non sapete.

Dopo due film all’insegna del meh ed un reboot che se lo conosci lo eviti, la notorietà della famiglia più famosa dei fumetti è stata ultimamente parecchio bassa. La Marvel non ha perso l’occasione ed ha chiuso per lungo tempo la sua serie più longeva pur di non dar modo alla Fox (detentrice dei diritti) di guadagnare indirettamente con le vendite dei fumetti.

Oggi (probabilmente grazie all’accordo Fox-Disney) i Fantastici Quattro sono gloriosamente tornati in campo.

Quale migliore occasione per esplorare qualche angolo meno conosciuto nella storia editoriale del quartetto? Continue reading 3 COSE SUI FANTASTICI QUATTRO CHE FORSE NON SAPETE